Nel cuore dell'incredibile India di Sonia


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Asia » India » Madhya Pradesh » Ujjain
January 3rd 2014
Published: January 25th 2014
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Da anni ormai l'India cerca di promuoversi come meta turistica a livello internazionale e, dopo accesi dibattiti ed aspri scontri tra esperti di pubbliche relazioni, dopo aver abbandonato aggettivi troppo ottimistici quali "fantastica", "meravigliosa" o "stupenda", si e' trovato un accordo su un molto piu' che realistico "Incredible !ndia", diventato lo slogan ufficiale di tutte le campagne promozionali del paese. Lo stato del Madhya Pradesh si e' poi autoproclamato "Il cuore" di questa incredibile India, in virtu' della sua posizione geografica e del cospicuo numero di attrattive di cui puo' orgogliosamente vantarsi; sara' dovere del Mercante passare a controllare la veridicita' di queste affermazioni....

Arrivando dal Nepal, capisco di essere finalmente in India quando comincio a sentire nominare il nome di Sonia Gandhi. Ansiosi di poter fare pratica del loro inglese con uno straniero, o solamente incuriositi ed annoiati dalla noiosa vita di tutti i giorni, una domanda che tutti gli indiani pongono costantemente e' "qual'e' il tuo paese?" e, sentendosi ripondere "Italy", i loro sguardi il piu' delle volte si fanno incerti e dubbiosi: "Itli? in America??" o "Idli??", un tortino a base di riso, ma si ravvivano all'istante quando gli ricordo di Sonia, l'attuale presidente del partito del Congresso di origini italiane ed erede di una delle piu' importanti dinastie di politici di tutto il paese, senza comunque avere nulla a che fare con l'altro ben piu' famoso Gandhi, il Mahatma.

E' con questo prezioso lasciapassare che arrivo a Bhopal, la capitale del Madhya Pradesh, resa tristemente famosa dal piu' grave disastro chimico di tutti i tempi, avvenuto non lontano dal centro una notte del 1984, causando un numero imprecisato di vittime, con stime che variano dai 3000 agli oltre 10.000 morti, e ripercussioni sulla salute che ancora pesano sugli abitanti della zona. Decido di andare a controllare da vicino e, poco lontano dalla stazione ferroviaria, in una zona industriale ormai dismessa, trovo una grande area verde recintata su cui e' ormai cresciuto un piccolo bosco, ma che al suo centro lascia intravedere lo scheletro arrugginito di cio' che rimane dell'impianto della ex Union Carbide, multinazionale statunitense giunta in India con la grande promessa di produrre fertilizzanti in tutta sicurezza e nel pieno rispetto delle regole. Il cancello d'ingresso e' presidiato da guardie della sicurezza con il compito di tenere il piu' possibile la gente alla larga dal sito, anche se a sole poche decine di metri dei ragazzini giocano a cricket e le vacche pascolano liberamente pronte a produrre tanto buon latte; riesco comunque ad entrare passando da una apertura praticata nel muro e, arrancando tra cespugli spinosi e cumuli di terra rimossa, riesco a passare inosservato per il bosco ed a raggiungere il cuore della fabbrica: un grande groviglio di tubi arrugginiti che si piegano e si stendono per centinaia di metri, una grande macchina che giace per sempre immobile e silenziosa, avvolta dalle piante e dimenticata ormai da 30 anni nel bel mezzo di una metropoli di un milione e mezzo di abitanti. Mi trattengo solo per una decina di minuti, temendo l'arrivo degli uomini della sicurezza e l'eventuale baksheesh che dovrei sborsare per potermene poi andare senza troppi problemi; solo piu' tardi verro' a sapere che alcune parti del sito sono ancora talmente inquinate che la sola esposizione per pochi minuti puo' portare alla perdita di coscienza e chissa' a quali altri danni per il corpo umano. Per il resto Bhopal e' una citta' che conserva alcune tracce ben nascoste del suo ricco passato islamico, con grandi e decadenti palazzi che si affacciano sul suo lago e la maestosa moschea, una delle piu' capienti di tutto il paese.

A soli pochi chilometri di distanza, nel bel mezzo della campagna, sorge l'antico centro buddista di Sanchi, una delle piu' notevoli testimonianze di un periodo storico che ha segnato indelebilmente la storia religiosa dell'India e del resto dell'Asia. Nel 264 prima di Cristo, il grande imperatore Ashoka, sentendosi leggermente in colpa per aver appena sterminato piu' di centomila persone durante la conquista del regno di Kalinga, decide di convertirsi al buddismo, una religione relativamente nuova e con un numero ancora esiguo di adepti; sara' proprio lui, qui a Sanchi, a costruire il primo grande monumento dedicato al Buddha: un imponente stupa di pietra contenente alcune delle sue reliquie, a cui si accede passando attraverso 4 alti portali riccamente decorati che costituiscono tuttora uno dei capolavori dell'arte religiosa indiana. Tutto attorno, sparsi per la piccola collina, si trovano i resti di decine di altri stupa, templi e monasteri, a testimonianza di quanto fosse importante questo luogo gia' piu' di 2000 anni fa, ed ancora oggi il sito archeologico si anima di tanto in tanto dall'arrivo di gruppi di pellegrini buddisti, che con le loro genuflessioni ed il loro camminare il circolo attorno agli stupa ridonano a Sanchi una viva e profonda dimensione spirituale.

Il fervore religioso non si e' invece mai spento ad Ujjain, terza tappa del mio viaggio in Madhya Pradesh ed importante citta' sacra dell'induismo, sede ogni 12 anni di una grande Kumbh Mela che richiama in citta' decine di milioni di pellegrini da tutto il paese; anche in periodi di relativa calma come questo, pero', l'afflusso di gente e' continuo lungo le rive del fiume Shipra, ma l'atmosfera si mantiene semplice e pacata, molto piu' sotto tono rispetto all'energia che si sprigiona ogni giorno nella non molto dissimile Varanasi, contribuendo percio' a creare le condizioni per un soggiorno piu' tranquillo e piacevole in questo angolo sperduto del subcontinente.

Il 2014 sara' anno di elezioni politiche in India, e mai come questa volta il dominio incontrastato della regina Sonia rischia di vacillare: il grande favorito e' infatti il principale partito d'opposizione, il BJP, guidato in prima persona dalla sua controversa punta di diamante, l'attuale primo ministro dello stato del Gujarat, Narendra Modi, e proprio il Gujarat sara' la prossima tappa lungo il mio cammino verso i caldi mari tropicali che mi attendo nel Sud del paese....


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