Come nei ristoranti indiani, quando ancora stai mangiando e ti vogliono portare il conto, ti chiedono, finish?
Ma stavolta abbiamo finito davvero e siamo stati vittima dello sbalzo cromatico più che del jet-lag (dovrebbero avverti anche su questo...ehehe), dai colori sgargianti dell'India alle tonalità grigie del nostro inverno. Quindi per aiutarci i prossimi giorni vestitevi con colori accesi e sorrisi smaglianti
Abituati alle folle immense in ogni luogo, ieri l'aeroporto e la stazione di Roma ci sembravano posti deserti!
Ma abbiamo anche riassaporato il piacere di poter lavare i denti con l'acqua del rubinetto e soprattutto la carta igienica ovunque!Incredibile....non ci sembrava vero, non ci ricordavamo!
Nelle ultime 2 settimane siamo stati impegnati in spostamenti lunghi per tornare a Bombay e non abbiamo avuto tempo per scrivere, ma , come le grandi star...pubblichiamo da casa 2 inediti! (si proprio come Kurt Cobain e Bob Marley)
Il primo è stato scritto in Kerala e dopo tanti anni ho avuto di nuovo l'estro artistico per poter scrivere una formazione!! Di calcio o forse meglio di Criket, lo sport nazionale
1 Kalpetta Ashok, bajalan
2 Tholpetty Nagesh, selvaggio e amico di Hanuman
3 Tiruchirapally Om, detto l'asceta
4 Masala Dosa
5 Masala Rava, gemelli finezza, croccanti e con un cuore piccante
6 Uttappam Jhonny, vegetariano dalla nascita ma impenetrabile a centrocampo
7 Udupi Khan Ganesh, detto il barrito, smista assist con la proboscide
8 Nandi Gabriele, toro di sfondamento
9 Lassi Tuc Tuc, dal suo tocco cremoso
10 Toddy Francesco, centravanti di puja, gioca solo su offerta religiosa
11 Kannyakumari Suketh, la punta dell'India per davvero (andate a vedere il mappamondo ignoranti)
Allenatore : Puttaparthi Baba
Per chi è stato in India riderà nel ritrovare nomi familiari, per chi no sono tutti nomi di città, cibi o dei.....incredible
Il secondo inedito, ci sembrava d'obbligo riguardasse la religione e l'ho scritto in un momento di delirio sulla barca per andare in un Isola delle Andamane
Dopo 2 mesi di convivenza con l'induismo e coi loro elaborati riti quotidiani, cerchiamo di tirare le somme e di vedere quanto abbiamo capito di questa complessa religione. Effettivamente poco, nonostante gli "approfonditi" studi e letture.
Vishnu e Shiva la fanno da padroni, poi segue Ganesh, Parvati, Lakshmi, Durga e Kali.... Ma chi sono in realtaà questi misteriosi personaggi che vediamo dipinti, scolpiti, disegnati, appesi, venerati e che qusi mai riusciamo a riconoscere
al primo colpo?
Sembra di giocare a "indovina chi.."..ecco, ha la conchiglia in un braccio, una mazza nell'altro, chi è? Bhrama! No sbagliato, Vishnu
Ha un serpente intorno al collo e un tridente in mano, chi è? Parvati? No eddai è Shiva non lo vedi!!!
A parte l'elefantuomo Ganesh, riconoscibile per la testa a forma d'elefante, figlio di Shiva e Parvati, regna una gran confusione. Vabbè che forse non siamo portati con le religioni, perchè ancora non ricordo mai i nomi deli apostoli, figuratevi questi!
Dunque come si può immaginare, il nostro preferito è il panciuto e bonaccione Ganesh, simbolo della saggezza e del benessere, con la sua proboscide che appoggia in una trippa enorme ed è anche il più amato dagli Indiani a quanto pare. Poi seguono innumerevoli altri personaggi, buoni e cattivi, belli e brutti che hanno tutti i loro seguaci e sostenitori che in massa si spostano per tutto il paese per i visitare questo o quell'altro templio.
Più che una religione sembra una enorme saga modello Walt Disney e forse anche per questo fa presa sui bambini: vuoi mettere andare a pregare un santo con la testa d'elefante, piuttosto che il barbuto e vecchiotto Padre Pio,
oppure commuoversi davanti all'immagine dell'affascinante Dea Lakshmi, seduta nella posizione del loto in una allegoria tipo la primavera del Botticelli, invece che davanti a Santa Lucia (o chi altra sia) che ha sempre un po' quell'aria triste e pallida....
By bye, la casa è riaperta per meditazioni e cene...
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Grazie per questo lungo viaggio che ci ha scaldato un po' durante il lungo inverno e grazie per aver messo un po' di India anche nelle tanto usurate e ormai sterili parole italiane. Questi ultimi aggiornamenti sono degni dei migliori libri di viaggio.
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