ODISSEA IN SUDAMERICA


Advertisement
Ecuador's flag
South America » Ecuador » Galápagos
November 22nd 2008
Published: November 26th 2008
Edit Blog Post

Total Distance: 0 miles / 0 kmMouse: 0,0


This content requires Flash
To view this content, JavaScript must be enabled, and you need the latest version of the Adobe Flash Player.
Download the free Flash Player now!
 Video Playlist:

1: Nuotando con le tartarughe 44 secs
2: Mante 20 secs

PARADISE REGAINED



L'avventura non fu tutta rose e fiori: verso la fine del 2º mese di viaggio giungemmo infatti a Manta, città portuale caotica, inquinata, chiassosa e perfino pericolosa!... eppure agli Equadoregni piace... avremo forse un diverso concetto del bello? Scappati da Manta, ci "rifuggiammo" a Montañita, villaggio di surfisti un pò hippie e molto turistico, un pò finto, ma divertente.

In questo braccio di mare stavamo cercando altro; i presagi c'erano tutti: cetacei, uccelli pescatori, tronchi trasportati dall'oceano... sapevamo che ancora un pò più ad Ovest avremmo trovato qualcosa di inimmaginabile, quasi soprannaturale nella sua totale naturalezza. Fu così che, allo scoccare del 2º mese di viaggio, avvistammo terra: un arcipelago vulcanico si parò di fronte a noi. Lo popolavano animali che non avevano paura dell'uomo, perchè mai lo avevano conosciuto come predatore! Si aggiunsero a noi altri compagni d'avventura: Mark e Susan da Maastricht, Amelia da Londra, Dayna da New Seattle e Richard, la nostra guida locale, ed insieme formammo un gruppo compatto, pronto ad esplorare le nuove terre.

Approdati nella costa Nord di Santa Cruz, ci si presentò un ambiente molto secco con scarsa vegetazione, il sole splendeva nel cielo azzurro e l'acqua turchese
lasciava intravvedere i primi abitanti dell'isola: degli allegri leoni marini che, festosi, si avvicinarono alla nostra imbarcazione per darci il loro Benvenuto.
Giunti al centro dell'isola, il paesaggio cambiò radicalmente: ci trovammo avvolti dalle nuvole e circondati da da una vegetazione rigogliosa... di cui le tartarughe giganti andavano ghiotte; la pioggia non cessava e, dopo tanto vagare, ci sembrava di essere tornati a Lux... sigh! beh, c'erano sempre quei 20ºC in più :-)!
La parte Sud dell'isola, leggermente coperta dalle nuvole e molto verdeggiante, ci regalò una sua perla: Playa Tortuga, una bianca distesa di sabbia corallina punteggiata qua e là da nere rocce vulcaniche... il tutto pareva un gustoso gelato di stracciatella! Mah, la roccia non sempre era pietra! Avanzando verso la riva notammo che la spiaggia era popolatissima da iguana marine!

Il viaggio si fece ancora più affascinante quando approdammo nell'isola di Seymor Nord, paradiso di fregate, boobies con i piedi blu, fenicotteri, pellicani e tanti altri uccelli pescatori. Facendo poi rotta verso Ovest approdammo nell'isola di Isabella dove, montati a cavallo, scalammo la Sierra Negra, il più largo cratere di vulcano attivo al mondo, la cui ultima eruzione fu 3 anni fa.
Ai piedi del vulcano, impassibili e forse ignari del pericolo, un centinaio di squali della barriera corallina (white tipped reef sharks), riposavano nella laguna Tintorera, mentre, poco distanti da loro, le iguana prendevano il sole, i leoni marini pescavano e i pinguini più piccoli al mondo si sollazzavano beati tra le rocce.

Scampati ai pirati dell'isola di Floreana (i primi abitanti dell'arcipelago furono proprio i pirati, che si stabilirono in quest'isola) avvistammo nuovamente terra e, facendo rotta verso Est, giungemmo all'isola di San Cristobal. L'approdo fu arduo: leoni marini ci si pararono dinnanzi nella banchina del porticciolo, ruggendoci contro per diifendere il loro harem. Tentammo allora l'approdo dalla spiaggia ma anche lì tutto il litorale era invaso da bagnanti che prendevano il sole... bagnanti? Erano leoni marini... qui posto per l'uomo quasi non ce n'è!

Dopo una settimana passata nelle terre emerse, la nostra sete di scoperta non cessava ed il fascino del profondo blu ci attirava... cominciammo così ad esplorare gli abissi. Leoni e tartarughe marini, squali, razze, mante e pesci di ogni colore e dimensione incuriositi festeggiarono questo nuovo pesce (il sub) che popolava il loro ambiente.

Come un certo Charles qualche secolo fa, anche noi nei 15 giorni passati alla scoperta dell'arcipelago rimanemmo esterrefatti nel vedere come le diverse specie di animali e piante si sono evolute in maniera differente da un'isola all'altra; tra questi anche l'uomo. Prima i pirati e poi gli agenti turistici, attratti da una vita più agiata, da anni hanno costruito qui la loro "tana" e oggi migliaia di persone vivono alle Galapagos, offrendo i loro servizi a turisti che a volte non li necessitano (Bar, hotel, ristoranti ci sono parsi troppi per un turismo che si proclama naturalista!).
Inoltre, mentre tante specie sono (o rischiano di essere) in via d'estinzione, quella umana non ha questo problema... Come si evolverà questa specie nei prossimi anni? Ci sarà ancora spazio in spiaggia per i leoni marini che vogliono prendere il sole?

Anche se la teoria di Darwin sull'evoluzione delle specie fa ormai parte del nostro bagaglio culturale e ci sembra abbastanza logica, ci è piaciuto poterla comprendere meglio nel luogo in cui anche lui per primo ha avuto l'illuminazione!
Quello che è assolutamente "fuori da ogni logica" per noi abitanti del mondo automatizzato e così lontani dalla natura, è poter avvicinare animali selvaggi senza che loro abbiano paura di noi; così siamo stati a fianco alle tartarughe giganti (di terra) mentre mangiavano indisturbate dalla nostra presenza, abbiamo osservato da 1 mt di distanza le fregate che sfamavano i piccoli nel loro nido, siamo passati talmente vicino ad iguana e boobies dai piedi blu da rischiare quasi di schiacciarli ed abbiamo nuotato con leoni marini e tartarughe giganti ed a fianco a squali e mante... questo PARADISO sono le Galapagos!


PARADISE REGAINED



The trip was not always great: infact towards the end of the 2nd month of our journey we reached Manta, a caotic, polluted, noisy and even dangerous port city... yet Equadorians like it... Do we have a different concept of beauty?
Running away from Manta, we found "refuge" in Montañita, a surfers village, slightly hippie and very turistic, a bit fake, but fun. However, in these coasts we were looking for something different; the omen were many: whales, fishing birds, ocean drifted logs... we knew that, if sailed towards West, we would have found something else, something in-imaginable, almost super-natural in its total wildeness.

Right at the end of the 2nd month of our journey, we saw land: a vulcanic archipelago appeared in front of us. It was populated by animals, who had no fear of men, because they had never seen them as predators.
Other companions joined us: Mark and Susan from Maastricht, Amelia from London, Dayna from New Seattle and Richard, our guide, from Galapagos... toghether we formed a nice group of people all driven by the same thirst for discovery and adventure!

Landed in the North coast of Santa Cruz, we started to explore the island; the area was very dry and with little vegetation, the sun was shining in a blue sky and the turquoise sea water was so transparent that we could see the first inhabitants of the island: 2 friendly sea-lions happily approached our boat to give us their Welcome!
When we reached the center of the island, the landscape changed radically: we were sorrounded by clouds and by a thick forest, among which giant toutoises were slowly "strolling". The rain would not stop, so for a moment we felt as if, after all this travelling, we had returned to Lux... sigh!... well it was still about 20ºC warmer than Lux :-)! The Southern part of the island, slightly covered by clouds and very green, presented us with one of its pearls: Tortuga Bay, a white coral sandy beach spotted here and there by black vulcanic rocks... the whole thing looked like a giant, tasty stracciatella ice cream! Hey but the rocks were not always stones... the beach was populated by black sea-iguanas!

The journey became even more fascinating when we reached the isand of North Seymor, paradise of fregate birds, blue footed boobies, flamingoes, pelicans and many other fishing birds. Continuing to explore the archipelago towards West we landed in Isabella island where, riding some horses, we reached the top of the Sierra Negra, the largest active vulcanic crater of the world, whose last eruption was 3 years ago. A few meters below the vulcano, unaware -or not bothered by- its danger, about 100 white tipped reef sharks were resting in the Tintorera lagune, while, next to them, the marine iguanas were sunbathing, the sea lions fishing, and the smallest penguins on earth were happily playing among the rocks.

After "escaping from the pirates" in Floreana island (pirates were the first inhabitants of Galapagos and they settled in Floreana), we saw land again and made route towards East, reaching the island of San Cristobal. Landing was harduous as 2 sea lions stepped towards us in the dock of the small port... they were barking at us to defend their harem; landing by the beach was not easier, as the whole bay was invaded by people sunbathing... by approaching them we noticed, with great shock, that these were again sea-lions... here there's almost no room for men!

Passed a week inland, our thirst for discovery had not diminished, and the fascinating deep-blue attracted us... so we started to explore the abyss! Sea lions and turtles, sharks, rays, mantas and fishes of any colour and size couriously and happily came to observe and cheer this new fish (the sub), which was populating their environment!

As a certain "Charles" some centuries ago, during the 15 days we spent exploring the archipelago we were astonished to notice how the species of flora and fauna have developed differently from one island to the other. Just like every plant and animal, so did the mankind evolve in these islands: first pirates and subsequently travel agents, attracted by an easier and wealthier life, migrated to the Galapagos and today thousands of Galapaguenan populate the archipelago offering their services to tourists who sometimes do not need them: bars, restaurants and hotels, definitely too many for a type of tourism which proclaims itself as naturalistic! Moreover, while some species risk to be estinguished, the human kind does not face this future. How will this specie evolve in the next years? Will there still be space in the beaches for sealions to sunbathe?

Although Charles Darwin's theory on the evolution of species is something we are familiar with and it is quite logical to us, it was great to understand it once more in the very place in which he firstly thought about it.
On the other hand, what is absolutely "not logical" according to our way of living - which is so far from nature- is that you can approach wild animals and they are not at all afraid, they do not run away, nor do they attack you; so we have set next to giant tortoises while they were eating absolutely undisturbed, have observed fregate birds feeding their babies in the nest, we walked so close to iguanas and blue-footed boobies that we almost risked to step on them; we have swam with sea-lions and turtles, next to sharks and mantas... this PARADISE are the Galapagos!



Additional photos below
Photos: 31, Displayed: 29


Advertisement



26th November 2008

che dire...
che spettacolo...sono senza parole...
28th November 2008

Perfect Trip
Hy our Italien friends! Wau, what a great trip on the Galapagos Island! It's good to see, that you still have a good time. We are at the moment in S-Austrailia ... and we miss the sun!!!! We wish you all the best for you next places and we are looking forword to see the next nice pictures!!! See you somewhere again! Irina and Andi
30th November 2008

Novelli Darwin!
In tutto questo vagare state capendo meglio chi siamo, da dove veniamo...ecc.? Almeno chi siete voi e dove volete andare :o) Un bacio e un abbraccio forte P.S. Cos'è 'sta storia della cagarella?

Tot: 2.186s; Tpl: 0.056s; cc: 7; qc: 47; dbt: 0.0391s; 2; m:saturn w:www (104.131.125.221); sld: 1; ; mem: 1.3mb