ASIALo so che non è la più bella delle foto, però è qui che son sbarcato in Asia!
SBARCO IN ASIA..
..alla ricerca del visto perduto!
Nel mondo è facile vivere seguendo l'opinione del mondo
e in solitudine è facile viverre seguendo la propria: grande
è invece chi, nel mezzo della folla, conserva con perfetta
soavità l'indipendenza della solitudine.
Ralph Waldo Emerson E così, dopo un po' di bivacco a Istanbul, mi rimetto in cammino, pronto per entrare in Asia!
Ma arrivarci attraversando il ponte sul Bosforo, a un tiro di schioppo da Istanbul, è cosa troppo facile per il sottoscritto, così ci impiego qualcosa come 5 ore e mezza di pullman attraverso la
Penisola di Gallipoli per arrivare a
Eceabat, porticciolo dal quale parte il traghetto che in mezz'oretta di traversata mi fa arrivare alla mia prima destinazione su suolo asiatico, ovvero
CANNAKALE Piacevole città studentesca, è un ottimo punto di partenza per andare a vedere la vicina
Penisola di Gallipoli, con i vari memoriali e i cimiteri in ricordo della guerra che qui ha visto scontrarsi gli
ANZAC (così qui son chiamati i soldati degli eserciti australiano e neozelandese) con la resistenza turca, nel lontano 1915. Ottima base, anche, per andare a vedere le
MY TURKISH FAMILY!Mehmetali Yücesoy, his wife, and their wonderful children: thanks a lots for the beautiful day!
rovine della città di
Troia, a una trentina di chilometri verso sud, ma son ben conscio che la storia è molto diversa dall'epica, e che troppo tempo è passato per potervici trovare qualcosa di particolarmente interessante, per cui mi accontento di gustarmi il
Cavallo di Troia parcheggiato nel centro del lungomare, e una riproduzione in miniatura della città, ai tempi della storica impresa narrata da
Omero, con tanto di spiegazioni molto valide.
Il primo giorno lo passo a trovare la sistemazione e a fare un giro cosiddetto a perdermi, mentre l'indomani mi accingo a tornare in Europa e ad andare a visitare
Anzac Battlefields.. e qui inizia la storia di una piacevolissima giornata, nata stortissima, ma raddrizzata a suon di costanza e determinazione, della serie: se uno vuole.. può..
Di prima mattina vado, con una coppia australiana conosciuta in dormitorio, a vedere di trovare da noleggiare una bici, visto che il sito con relativi cimiteri, musei e memoriali, si estende su un territorio vasto vari chilometri, e la LP indica la bici come un otimo modo per girare e godersi il paesaggio.
E qui inizia la prima dificoltà: il tipo del noleggio non capisce nulla.. a dire il vero non
si capisce neanche se sia questo l'unico noleggio indicato dalla guida, fatto sta che il tipo continua a dire di non averne, per poi chiudere con un salomonico oggi no, domani sì: le ha già noleggiate tute? gliele han rubate? Le ha portate a gonfiar le gomme? Non lo saprò mai..
I due Australiani gliela danno su, affidandosi a un'agenzia di viaggi.. io ovviamente invece opto per il fai da te, e me ne vado al porto a prendere il traghetto delle 11,00 che mi riporta a
Eceabat. Qui vado di filato da dove parton i
dolmus (piccoli pulmini che fan il giro dei vari pesini) per
Kabatepe, distante 9 km, dove ha sede il Museo e da dove potersi avventurare in giro a vedere la zona. Ma ho subito la brutta notizia: il primo partirà solo alle 16,00!! Chiedo in giro, mi informo al porto, ma non c'è speranza di arrivare a
Kabatepe: aspetto il traghetto successivo, nella speranza che scarichi qualcun altro nelle mie stesse condizioni, o magari qualche turista in camper a cui chiedere un passaggio, ma nulla da fare.. e così, dopo un'ora e passa, mi trovo a dover decidere: o me ne trono indietro, con
ANZAC COVE"Cimitero del pino solitario", forse il più suggestivo..
le pive nel sacco, o tentare di.. io tento.. chiedo qual'è la direzione, e mi incammino, sperando che qualcosa succeda!
Arrivato sulla strada principale, mi metto a fare l'autostop, nella speranza di avvicinarmi almeno al Museo: dopo 5 minuti una macchina inchioda lasciandoci le gomme, e un simpatico ragazzo mi da un pasaggio, ma purtroppo va verso un'altra destinazione, così mi scarica un chilometro dopo, al crocevia per
Kabatepe, dove si trova l'
Information Centre.
Entro, e dentro ci trovo una famigliola, padre, madre e due bimbi, in gita fuoriporta, che sta guardando i vari plastici della zona: chiedo a loro se mi posson dare un passaggio fino al museo, e mi dicon che non c'è problema.
Bene, questo, che doveva esser un semplice pasaggio, è l'inizio di una bellisima esperienza fatta in compagnia di Mehmet Alì e della sua famiglia, con i quali rimarrò per tutta la giornata, e che mi scorrazzeranno a tutta birra, in lungo e in largo, per la Penisola, a visitare mausolei, cimiteri, statue e quant'altro c'è da vedere, con Mehmet Alì, capitano di navi mercantili, che parla un buon Inglese e che di volta in volta mi fa da cicerone, spiegandomi i vari accadimenti di
ANZAC COVEParticolare di una trincea.. non doveva esser facile la vita, per i soldati: addirittura capitava che quelle dei due eserciti fossero distanti solo una decina di metri l'una dall'altra!
allora: molto interessante la storia di questa battaglia, da noi praticamente sconosciuta, se non fosse per il bel film
Gallipoli, di
Peter Weir, con un giovanissimo
Mel Gibson. E' veramente toccante aggirarsi per questi posti, e vedere quanti giovani, da ambo gli schieramenti, han perso qui la vita, perchè qualcuno, sopra di loro, ha deciso che così doveva essere.. la guerra.. pff..
Ma per una volta è bello poter sentire e vedere la storia dall'altra parte della barricata, ossia dal punto di vista turco, che sempre, nella filmografia e nella nostra letteratura (vedi anche
Laurence d'Arabia) han fatto la parte dei cattivi, stile Tedeschi al tempo del
Fuhrer: già la sera prima, durante il mio peregrinare in città, avvevo gustato una piacevole chicca, sfogliando un fumetto trovato in una libreria, nel quale i buoni e coraggiosi erano i soldati turchi, mentre gli Australiani, ossia i cattivi, eran disegnati con tanto di facce cattive e crudeli!!
E così la piacevolissima giornata passa velocemente, con i trasferimenti in macchina dove passo il tempo a giocare, dietro, con i due bellissimi frugoletti, all'inizio un po' timidi nei miei confronti, e alla fine impossibili da tenere a bada! E non parliamo del fatto che
mi han anche offerto tutto!! Spuntino a pranzo, e cena sul lungomare a fine giornata.. senza possibilità alcuna di rifiutare!!
E questa gita mi ha permesso anche di affrontare temi più profondi, e capire un po' di più questa Turchia, più proiettata verso l'Europa che non verso il mondo arabo, che non ama l'"America" ma che non vede di buon occhio i Paesi cossiddetti fondamentalisti.. questa Turchia, che non vuole neanche sentire parlare di
Kurdistan, e che ha il suo punto forte nella bontà e nella generosità della sua gente!
Grazie, mia allegra famigliola turca, veramente grazie di tutto!!
Quella stessa notte, mi aspetta un'altro trasferimento verso sud: destinazione Izmir, dove arrivo alle 6,00 del mattino, ancora addormentato.. mi scaricano in mezzo al nulla, di fronte alla
otogar (la stazione dei pullman), che a quest'ora sembra un immenso centro commerciale chiuso per ferie. Il tempo di uno sbadiglio, una pisciatina nel campo, e mi addentro, alla ricerca di un posto aperto dove far colazione. Dpodichè, un po' più sveglio, vado a trovare la piazzola dalla quale, alle 7,30 parte il minibus per
SELCUK Tranquilla e serena cittadina, piena di parchetti e barettini dove la sera vedi i vecchi
seduti ai tavolini dei vari baretti a giocare a carte o a backgammon. E' la base naturale per andare a vedere le rovine dell'antica capitale dell'Impero Romano dell'Asia Minore:
Efes.
Ma per la visita c'è tempo.. devo prima trovare la pensioncina dove dormire, e la trovo a 150 mt dall'
otogar, gestita da un allegro vecchietto che potrebbe esser tranquillamente siciliano, con tanto di coppola: si respira veramente aria di Mediterrano,qui!
Il primo giorno dormo praticamente tutto il tempo, e la sera me ne vado a fare un giro, che mi porta davanti alla
Moschea di Isa Bey: risalente al 1307, è molto bella, con un bel parchetto con palme all'interno delle mura, e decido di entrare a vedere l'interno. Mi tolgo le scarpe, e mi siedo sui tappeti, ad ammirare le arcate e gli affreschi salvati dal tempo. Poco dopo entran dei bambini, che si metton a giocare, e poi un signore, che li chiama e gli spiega qualcosa: subito i bimbi si dan da fare, e si metton a sistemare e a stendere meglio i vari tappeti. Anche il signore stesso si mette a sistemanrli, e quando mi è vicino, mi rivolge la parola in Turco: immagino mi abbia
E FOTO PER I MASCHIETTIQuando si ha possibilità di scelta: indovinate dove son andato io? Ma a Izmir, ovviamente! Cosa avevate pensato??
chiesto di aiutarlo, così gli do una mano.. mi parla ancora nella sua lingua, e allora gli dico che non son Turco.. a questo punto si mette a ridere, si inchina, mi chiede scusa varie volte, e mi dice che è l'
Imam della Moschea. Intanto io continuo a metter a posto i vari tappeti, e allora il signore si avvicina di nuovo, mi chiede di dove sono, mi stringe la mano, mi ringrazia ancora, e mi dice che posso tranquillamente starmene seduto tutto il tempo che voglio: perfetto, visto che da lì a 5 minuti, inizia la Preghiera!! Non lo sapevo neanche, ed è la prima volta che assisto a una preghiera collettiva: ok, avevo già visto musulmani pregare, ma assistere a una Preghiera, è qualcosa di eccitante, tanto più che il più delle volte non ti è permesso assistere.
La gente affluisce, l'Imam si cambia, e inizia il tutto: dura all'incirca una mezz'ora, con una serie di canti, inchini e gesti rituali.. nel frattempo vicino a me si crea un capannello di bambini che fa un gran baccano, con io che continuo tutto il tempo a fargli il gesto di far silenzio, con l'unico risultato che di farli ridere
EFESVeduta panoramica
ancora più forte! Se questo è l'Islam, c'è veramente poco di cui aver paura!!!
Il giorno dopo, visita alle rovine, che distano 3 km e che mi faccio a piedi, ormai provetto pellegrino. Da vedere soprattutto il Teatro, che ai tempi poteva ospitare 25000 persone, e la
Libreria di Celsus, il cui portale è ancora per lo più intatto: per il resto, rovine, rovine, rovine.. e tanti turisti, turisti, turisti!! Interessante la storia, soprattutto rigurado la fine di questa città portuale, tanto importante nell'antichità, sviluppatasi nei secoli fino ad arrivare a 250000 abitanti: non è nè stata sacchegggiata, nè distrutta da terremoti.. soltanto abbandonata, man mano che il mare si allontanava e il porto diventava inservibile!!
Il giorno dopo, si rimetto in moto, e di prima mattina, caricati i bagagli, prendo il pullman e me ne vado a
Pammukale: ho deciso di non fermarmi qui per la sera, ma di prosguire per la capitale.. voglio tentare la fortuna, e vedere se riesco a ottenere tuti i visti prima del week end!!
Pammukale, a 200 km da
Selcuk, un po' mi delude: era una conosciuta Stazione Termale già al tempo dei Romani, che via avevano costruito qui la città d
Hierapolis.
EFESIl Teatro.. davvero imponente!
Vedi le foto nelle agenzie turistiche, e vedi bagnanti che se ne stanno a mollo nelle calde e candide acque di questi terrazzini di travertino, ricoperti da un strato di calcio che fa sembrare il tutto ricoperto di ghiaccio e neve!
Sì, peccato che da anni ormai non si possa più fare il bagno, per preservare il sito, e che l'acqua c'è e non c'è, a seconda dei giorni e dei periodi, centellinati manco fosse la
cascata del Niagara (vero Fabio?!?)!
Passo qui la giornata, poi recupero armi e bagagli, lasciati provvisoriamente presso l'agenzia di
Pammukale dove avevo preso il biglietto per proseguire nel mio trasferimento, e mi accingo ad arrivare nella capitale,
ANKARA Vi arrivo dopo sette ore di pullman passate quasi interamente a dormire: del resto i pullman, qui in Turchia, son veramente nuovi e confortevoli, con tanto di
steward a portarti tè e acqua, modello aereo.
Arrivato ad Ankara, prendo la metro, e arrivo a
Kizlay, praticamente il centro della città. Qui devo prendere una mia decisione: vado verso sud, ossia verso la parte nuova della città, sede delle varie ambasciate, oppure vado verso nord, verso la parte vecchia, dove son ubicati i vari hotel
EFESParticolare del portale della Libreria di Celsus
economici? Opto per la prima, e così, bagagli alla mano, prenderò contatto con tutte e tre le ambasciate che dovrò visitare. Inizio con quella Pakistana, dove mi richiedon, per il rilascio del visto, una lettera di presentazione della mia ambasciata.. sapevo già, per cui vado di filato a quella Italiana, dove vengo accolto molto gentilmente e dove mi spiegan che loro non han problemi a rilasciarmenla, ma che tutto dipende da quanto tempo ci impiega la Questura di Bologna a rispondere ad un loro fax.. e poi vado a quella Iraniana, dove incontro un ragazzo olandese, che aveva già fatto richiesta del visto in Siria, e che dopo tre settimane tale richiesta giela han rifiutata: iniziam bene!
Invece i tipi dell'ambasciata si dimostran molto disponibili, e mi dicon di ripassare il giorno dopo, visto che non riescon a mettersi in contatto con il Consolato di Istanbul dove avevo inoltrato la richiesta: bene, come prima giornata, mi posso ritenere soddisfatto, nessun intoppo sulla mia strada!
Vado a cercare da dormire, e alla fine riesco a trovare un hotel economico (Ankara è caruccia, al riguardo..), dove mi accordo per 14 Lire (7 euro), doccia compresa (sì, perchè qui la doccia si paga
OGNI COSA HA IL SUO PREZZO!In Turchia, ovunque tu vada a pisciare, puoi star pur certo che spunta qualcuno a chiederti soldi.. e non pochi! In questo cartello si parla di Euro!! Se soffri di incontinenza, la Turchia può risulta
... [more]a parte, quando c'è!).
Il giorno successivo, vado all'ambasciata iraniana, mi ritirano il passaporto, e dopo mezz'oretta me lo ridanno con un bel visto di un mese, con tanto di nome sbagliato! E uno è fatto!!!
In quella Italiana, non han ancora ricevuto risposta, per cui sfrutto la giornata per andar a fare una camminata in giro per la città, e andar a vedere
Antikabir, ossia il Mausoleo di
Ataturk, questo fotogenico fondatore della Turchia moderna, nonchè primo Presidente: immerso in un grande parco, il sito risulta molto interessante, vista anche la presenza, nei sotterranei, di un piacevole museo dove vien spiegata la storia moderna della nazione.
Qaundo la sera torno all'hotel, mi dicon che mi ha cercato l'ambasciata: perfetto, è il segnale che tutto è pronto, per cui l'indomani me ne vado subito a ritirare la lettera, per poi andare a quella Pakistana, dove in giornata mi rilasciano il visto, anch'esso di un mese: e vai!!
Alla fine il tutto è risultato più semplice di quanto pensassi, e son così contento, che decido di prendermi anche il giorno successivo per andare in giro per questa città, che si sta rivelando una piacevole sorpresa: fuori dagli itinerari turistici, infatti, me
l'aspettavo brutta e noiosa.. invece è tutto il contrario: ultra-moderna, pulitissima ( e qui apro una parentesi: Ankara è nuova e pulita.. Istanbul è vecchia, senza un bidone per strada, e straordinariamente pulita!!), piena di locali, piazze e fontane, con gente vestita in modo moderno e dove le coppiette girano tranquillamente mano nella mano e amoreggiano nei parchi.
Riesco ad andare a vedere anche la parte vecchia, ossia la zona di
Ulus, e così farmi un quadro d'insieme ancora più nitido: mi piace tanto Ankara, peccato solo per l'inquinamento e per il traffico caotico (quando devi attraversare la strada, l'unica cosa che puoi fare è farti il segno della croce e metterti a correre, perchè qui, le macchine, si fermano solo quando scoppia il motore!).
Bene, è giunto il momento di rimettersi in cammino: destinazione Cappadocia!
LINKS: cosimoagiro, che ringrazio vivamente per tutte le info riguardanti i visti!!
unz l'ospitaliero
ANKARAAnitkabir, il mausoleo di Ataturk, che letteralmente significa "Padre della Turchia"
ANKARAStrano monumento: che sia in onore delle renne di Babbo Natale?!
ANKARAPizza Kisilay: pure qui, il sabato, la gente va in giro per lo struscio!
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Grande Lambo, vedo che stai visitando un sacco di posti interessanti, mai come me però, da quando sono tornato dall America ad Agosto (e cioè un mese e mezzo fa) sono stato un week end a Milano Marittima e uno ad Asiago, però Milano Marittima è sempre Milano Marittima, sicuramente meglio che la Turkia! scherzo, vedo che comunque te la stai passando alla grande. P.S. La Gegia saluta Fabio e Pier e vuole limonarli!
ciao
Great shots, I especially love the sunset picture *
Bella vecchio! tutto bene?? mi sembra proprio di si...ho letto il tuo ultimo aggiornamento e direi che te la stai spassando alla grande! Ma perchè non lo aggiorni più spesso? Sta venedo davvero bene il blog e direi che è un ottimo modo per seguirti...però nicola mi chiede sempre informazioni su di te, mi spedisce dieci mail al giorno perchè dice che non riesce a vedere il commento quando lo spedisce...ho provato a spegarglielo più volte ma niente...ascolta quando hai modo fagli una telefonata così forse riesci a tranquillizzarlo! cmq cazzate a parte...vedo che anche le foto vengono bene, addirittura una in notturna...merda ma allora la BENQ è un gran ferro!! A proposito del tuo commento che accennava al fatto di chiedere anche cose intelligenti, volevo ricordarti che quando hai a che fare con nicola, me e pier sai che è impossibile...e pensa che Casaro deve ancora pronunciarsi...ti dico solo che è da tre settimane che vorrebbe spedire un commento ma non ha ancora capito come si fa e allora ha pensato di consultarsi con qualche sua cliente...ancora un settimana e riusciranno ad accendere il computer!!!
dai vecchio adesso ti saluto...buon proseguimento, a presto!
Ciao slambaus... ascolta da quando 6 partito finalmente siamo tornati a divertirci e spassarcela ( e il brutto è che è vero)!!! In questo spazio non ti posso anticipare nulla ma mi farò sentire sul tuo privato... venendo invece al tuo viaggio mi sembra da quanto scrivi che stia andando tutto (o quasi) per il verso giusto.. buone conoscenze, bei posti ecc...ecc... Sinceramente non ho molto da chiederti anche perchè le pagine del blog corredate da fotografie newtoniane e racconti degni del miglior novellista esauriscono ogni possibile domanda (specialmente se sono io a doverle articolare!). Per ora quindi non posso far altro che augurarti che tutto proceda come ora e di continuare a divertirti come suppogno tu stia facendo! A presto... (ci sentiamo sullamail privata per il resto!)
Very nice pictures but we don't understand Italian :-)
Hope to see you back in India
Ho deciso! oggi chiamo fabio e mi faccio spiegare come is fa a mandarti dei messaggi e a vederli pubblicati! :-) al massimo passo da Pier in comune e mi faccio dare una mano :-)
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