MANCA POCO E...
SI RIMETTE PIEDE IN ORIENTE!
Intorno al mondo! In queste parole
c'è abbastanza da ispirare sentimenti
d'orgoglio: ma dove porta tutto questo
circumnavigare? Solo attraverso
innumerevoli pericoli giungiamo
al punto da cui siamo partiti,
dove quelli che abbiamo lasciato
al sicuro dietro di noi sono rimasti
tutto il tempo davanti a noi.
Herman Melville
E così manca poco alla partenza... è strano pensare a quali forme possa assumere la propria esistenza e come, soprattutto, queste cambino nel corso degli anni... così... un giorno ti svegli, e decidi che è giunto il momento di prendere in mano le redini della tua vita...
Ho scelto di viaggiare...
Fuga? Sicuramente! Viaggiare è sempre cercare di allontanarsi da qualcosa: che sia una situazione o una persona, alle volte addirittura da noi stessi, dai nostri stati d'animo...
Voglia di mettersi in gioco? Fondamentale! Rendersi conto che che se siamo sei miliardi su questo mondo, vuol dire che esiston sei miliardi di stili di vita differenti, e non è detto che per forza uno porti più felicità dell'altro... dipende sempre e solo da noi stessi, da
MAGARIincontrerò nuovi amici con i quali andare a bere qualcosa...
come lo viviamo...
Senso di sfida? Perchè no! La voglia di mettersi in gioco è tanta, di dimostrare qualcosa a sè stessi, di vedere se si è capaci di cavarsela da soli e di affrontare le difficoltà della vita...
Curiosità? Tanta! Voglia di vedere con i propri occhi, di toccare con mano, di capire, di emozionarsi.. e voglia di conoscere gente, stringere rapporti, amicizie e legami, con persone che magari non ti ricapiterà più di rivedere... e proprio per questo motivo, ancor di più, quegli attimi passati assieme assumeranno significati per te particolari, ancor più forti... e allora rimanere a chiacchierare del più e del meno sulla terrazza di un hotel a Kolkata fino alle sette della mattina con un ragazzo tedesco appena incontrato; o il ritrovarsi così, per puro caso, nella stessa GuestHouse a Siem Reap con un ragazzo giapponese con il quale avevi viaggiato tre mesi prima sull'isola di Flores; o l'appendere a Vieng Kham la tua cartina di Roma, che usi come segnalibro nella tua LP, per abbellire il locale di un anziano signore laotiano, che studia l'Inglese su libri di scuola lasciati da altri viaggiatori, e che ti ha ospitato per la notte nel
OPPUREmi soffermerò a contemplare da solo paesaggi bellissimi...
suo "ristorante", in attesa di un autobus che non passerà mai... e allora sì, tutti questi incontri, e le emozioni che ti han suscitato, te le porterai dentro per sempre, come piccoli gioielli nello scrigno dei tuoi ricordi...
Paura? Anche! Un salto nel vuoto: all'inizio, quando progetti il tutto, hai l'argento vivo addosso, scaleresti montagne e guaderesti fiumi.. poi pian pianino ti avvicini alla partenza, il tutto si fa sempre meno astratto, è giunto il momento di concretizzare, e cominci a chiederti chi te lo fa fare.. già, perchè strapparmi dalla buona e sana routine, magari noiosetta, ma così tanto rassicurante?
Già... che cosa mi spinge a prendere, mollare tutto un'altra volta e ripartire?
Semplice... è proprio questa alternanza di sentimenti e di emozioni che provi, sia prima della partenza che ancor di più dopo, in corso di viaggio, che ti fa capire di essere vivo...
Se poi, cari amici, volete perdervi tra i racconti e le emozioni di un altro che ha deciso di dare una svolta alla propria vita, non perdetevi il BLOG di un viaggiatore, disperso nei meandri dell'affascinante Asia:
cosimoagiro MY TOWN
BOLOGNA - VIEW 4"Fontana del Nettuno": where the people plounged to give a party for the italian victory at the Soccer World Cup
13 Comments -
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Vedo con piacere che il blog cresce di giorno in giorno e vedo con altrettanto piacere che mancano sempre meno giorni alla tua partenza!! Finalmente!! Bellissime le parole sul senso del viaggio che si rifà, in qualche modo, al senso della vita, ma quello che non capisco è per quale motivo tu non voglia ammettere, una volta per tutte, che il vero motivo del viaggio è la vera voglia di non lavorare!!!!!:-)
E rimanendo in tema di citazioni, sul senso del viaggio, qualcuno ha buttato giù due righe che recitano più o meno così: “Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi, né imparare nulla dalle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare” e io aggiungo “non farlo solo con le bionde però...ci sono anche le more!!”
Bene adesso ti saluto!
p.s. ma non si può velocizzare quel conteggio alla rovescia!!!
Che il vento dei viaggiatori sia con te!
BUONA FORTUNA LAMBO!
bello, è una sensazione che condivido, anche se non ho mai avuto il coraggio di sperimentarla, proprio in nome di quella routine noiosetta, ... ma tanto rassicurante... sigh
che dire dalla mia? almeno riesco ad evadere con i libri (di cui ne sono 1 accanita divoratrice)
ti seguirò, virtualmente, nel percorso
Carissimo Andrea!
Bello leggere i tuoi pensieri e le tue sensazioni pre partenza! Sappi che hai tutta la mia ammirazione! Certo che hai tirato su un bel blog! Bravo! Mi terrò aggiornato su questo tuo nuovo viaggio!Buon cammino!
che dire...complimenti x la scelta del tuo itinerario d viaggio!!! pero' se un giorno t verra' voglia di affrontare un'avventura in compagnia, fammi un fischio...nn sai qnt t invidio in qsto momento x' vorrei ank'io avere il coraggio d mollare tto e partire a scoprire il mondo...
chissa', forse un giorno c riusciro'..intanto resto qui,nella caotica e invivibile Milano...e mi consolo leggendo le tue avventure che diventeranno sicuramente anke un po' nostre!!!
buon viaggio Andrea... e ricordati che al tuo rientro dovrai accompagnarmi in un giro turistico della tua citta'!!!
HO VISTO CHE NELLA FOTO NUMERO 5 SULLA DESTRA CI SONO ANCHE IO CON FABIO, CHE FIGO....ORA FACCIO ANCHE IO PARTE DEL MONDO TECNOLOGICO DI INTERNET...COSì TUTTI I FIGHINI POTRANNO VEDERMI!
BELLA LAMBO...BUON VIAGIOOOO
MA IO CONTINUO A SCRIVERE MA NON APPARE NULLA UUUUFFFFFFFF
Ogni uomo va alla ricerca della propria felicità: c'è chi la cerca nella stabilità di una casa, chi nelle soddisfazioni di un lavoro, chi nella fede; c'è chi cerca la felicità dentro se stesso e chi vive per gli altri. E c'è chi viaggia. Tu evidentemente fai parte di questi ultimi... se l'anno scorso avevo dei dubbi sul vero motivo della tua prima partenza ( ti ricordi questa frase ?? ) ora con questo tuo secondo viaggio mi devo ricredere, non scappi da qualcosa ma vuoi raggiungere qualcosa! Beh allora vattelo a prendere.. Ciao
bella vecchio! ma che fine hai fatto?? credo di saperlo...hai perso l'anello nella traversata e dalla disperazione ti sei buttato in acqua a recuperarlo! quindi hai proseguito a nuoto?! va bè...quando giungi a riva fatti sentire che i fighini qui a bologna non fanno altro che chiedermi di te! a proposito...io e pier ci siamo già impegnati nel contattare la Lori ma senza alcun successo! mamma mia quanto se la tira! dai vecchio buon proseguimento di viaggio! p.s. certo che in frigo potevi lasciare più gelati eh!!
allora sei partito veramente.....stavo navigando e per caso ho provato a vedere se trovavo il tuo blog......spero tutto ok!!!!sono sicura.....mi raccomando cerca di nn tornare, forse fra un pò parto acnhe io .....fra un pò arrivano gli indiani qui in teatro ( sto lavorndo adesso) e io mi sono iscitta a yoga.....a presto anna
ci affanniamo nella ricerca delle cose sempre fuori di noi, aspettiamo che il mondo ci dia delle risposte, cosi un giorno facciamo la valigia ed andiamo, come diceva Fabio qualche commento fa" si possono percorrere milioni di chilometri senza mai scalfire la superficie dei luoghi, né imparare nulla" questo con molta probabilità non succederà a Lambo, xchè sebbene non posso dire di conoscerlo credo di poter dire che sa ascoltare, almeno così mi è sembrato. In ogni modo Lambo fai tesoro del consiglio: " fermati ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare”
Per Lambo, che è alla ricerca di chissà cosa e per chi cerca le risposte fuori di sè dedico questa poesia di Tagore:
"il giorno in cui fiorì il loto,
ahimè, la mia mente era persa
e io non me ne accorsi.
Il mio cestino rimase vuoto
e il fiore inosservato.
Ogni tanto però
una tristezza mi prendeva
mi svegliavo dal mio sogno
e sentivo nel vento del sud
la presenza dolce di una strana fraganza.
Quella vaga dolcezza
come desiderio tormentava il mio cuore
sembrava l'alito ardente dell'estate
in cerca di soddisfazione.
Non sapevo allora
che era così vicina
che era già mia
che questa dolcezza perfetta
era fiorita
nel profondo del mio cuore."
Per tutti quelli che cercano fuori di se stessi il senso delle cose,
che non si fermano ad ascoltarsi, ad ascoltare.
che esperienza meravigliosa e che belle foto... complimenti davvero per il tuo coraggio, non tutti sono capaci di mettersi in gioco e di aprire i propri orizzonti a ciò che nn è loro familiare .
ciao F. (bubblesnow.net)
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