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Walkabout of life



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June 21st 2012

Si riparte! Stiamo salendo sempre più di quota, e la vetta dei mitici 5.416 m e’ sempre lontana. Usciamo di mattina presto dal villaggio di Manang e il sentiero già s’inerpica. Arranco, con l’abbondante colazione ancora nello stomaco e una fredda pioggerellina che scende. Il cielo è nuvolo, le vette coperte da nuvole. Attraversiamo l’antico nucleo abitato che costituisce Manang, saluto per l’ultima volta l’occhio turchese del lago di Gangapurna e si risale ulteriormente. Sono molto a corto di fiato. Al di là della colazione, a quasi 4.000 mt l’aria è povera di ossigeno, ed ogni sforzo è almeno doppio di uno normale. Il sentiero alterna infatti brevi ma ripide salite e tratti più o meno piani, dove mi riprendo. A un certo punto, una casa a strapiombo sul burrone costituisce la località di Ghusang – ... read more



Tytire tu patulae....

Published: May 19th 2012Asia
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May 19th 2012

Oggi è il giorno di riposo, come da ogni piu’ classico programma di questo trekking. Un riposo che serve per far si che il corpo si abitui all’altitudine e alla scarsita’ di ossigeno nell’aria. Nei prossimi giorni infatti saliremo molto rapidamente sino ai 5.400 mt, e l’altitudine potrebbe giocare brutti scherzi: mal di testa, spossatezza estrema, insonnia, inappetenza, malori anche fatali – gli ospedali piu’ vicini sono a qualche ora di elicottero…. Al di la’ del riposo, questo giorno e’ una specie di rito. Ci si ferma in questa valle incantata, a bearsi della sua bellezza, a ripensare a tutta la strada fatta, a raccogliere le forze per prepararsi alla grande fatica, alla grande impresa che ci aspetta. La sveglia, comunque, suona molto presto: già alle 5,30. Infatti, se il cielo è terso, l’alba dicono che ... read more



Arrivo nella valle incantata

Published: April 2nd 2012Asia » China » Fujian » Xiamen » Jimei
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April 2nd 2012

Ci svegliamo un po’ piu tardi del solito, il piano è partire con calma perché le gambe sono stanche, e sui piedi ho già alcune, preoccupanti vesciche. Per arrivare a Manang le strade sono due, una alta, massacrante, ed una bassa piu’ agevole o meglio meno massacrante. Noi facciamo quella bassa. La vegetazione è ormai quella tipica di alta montagna, arbusti e qualche pino, ma piuttosto brulla. A parte un paio di salite impegnative, la strada è un falso piano, non troppo dura da percorrere. Sulle montagne di fronte a noi, sull’altro lato della vallata, vediamo l’isolatissimo villaggio di Nawal,con le tipiche case e bandiere tibetane. Le montagne sono semi desertiche e portano evidenti segni di un’antica erosione: scendono con scanalature spettacolari, piccoli canyon. Superiamo il ... read more



si inizia a salire seriamente...

Published: March 25th 2012Asia » China » Shanghai » Luwan
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March 25th 2012

Partiamo al mattino verso le 7,30, un po’ piu tardi del solito.La strada procede più o meno piana fino al villaggio di Vioto. Qui c’è un check point e ci registriamo; c’è anche un piccolo gompa (santuario buddhista) che visito. Ogni villaggio ne ha almeno uno, oltre a varie ruote di preghiera (in Nepali “Manè”), e a svariati stupa o comuni edicolette votive. La strada è molto dissestata, costellata di rocce aguzze. In realtà è in corso di costruzione, ogni 20 minuti troviamo gruppetti di 3/4 operai intenti a spaccare le pietre, qualche volta con l’aiuto di macchinari, il più delle volte a martello. Altrettanto spesso vediamo grosse pietre percorrere il sentiero sulle spalle di qualche minuto portatore. Dopo circa 3 ore arriviamo a CHAME, uno dei principali villaggi della vallata. Anche questo è ... read more



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March 17th 2012

Usciamo dalla porta di Taal. Questi portali di ingresso e di uscita dai villaggi himalaiani trasmettono un bello spirito di cordialità, armonia e sobrietà. Sono semplici portali di pietra sulle cui architravi si innalzano tre piccoli cumuli di di pietre, di solito uno bianco, uno color terra e uno nero, da ciascuno dei quali spunta una bandierina. Sul portale sono anche scolpite in lingua locale frasi di benvenuto. Usciamo quindi e camminiamo nell’ampia vallata, prima di iniziare a inerpicarci e poi a scendere, lungo scalini coperti di muschio e acque che escono dalla roccia, fino al solito ruggente Marsyangdi. Lo attraversiamo su uno dei tipici ponti sospesi, poi il sentiero si arrampica molto ripido – quasi in verticale – e arrivato a mezza costa finalmente riprende pianeggiante. A un certo punto incontriamo un gruppo ... read more



secondo giorno di marcia

Published: March 11th 2012Asia » Nepal » Kathmandu » Thamel
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March 11th 2012

Partiamo di buon mattino.Attraversiamo il fiume sul solito ponte di cavi sospeso. La strada è in salita ma non eccessiva. Troviamo però frequenti frane e smottamenti, che ci costringono a scavalcare massi e a farci largo tra le rocce cadute. La valle del fiume Marsyangdi è bellissima: pareti verticali verde smeraldo si inabissano nella sua gola, sul fondo il fiume impetuoso ribolle e scuote le montagne col suo suono. Le cascate che si gettano nel fiume sono moltissime, non riesco nemmeno a contarle, alte anche più di 100 metri. Nuvole basse avvolgono le montagne, dando un senso mistico a tutto questo paesaggio. A un certo punto ci fermiamo a bere una coca cola in una tavernetta lungo il sentiero. Ci imbattiamo in un simpatico signore che vuole esercitare con me il suo inglese. Siccome il tentativo ... read more



Primo giorno di marcia

Published: February 26th 2012Asia » Nepal » Kathmandu » Thamel
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February 26th 2012

Primo giorno di marcia. Partiamo finalmente in marcia! Sveglia a 5,30 di mattina, veloce colazione con una paio di pancakes e due chiacchere con Aaron, un prof. di geologia americano in missione sul campo in Nepal per raccogliere pietre da analizzare in laboratorio sperando di scoprire i segreti dell’Himalaya. Il sentiero esce dal paese e inizia a entrare nei boschi, conifere e bambù. Scende poi al torrente ma ad un certo punto il sentiero – ci accorgiamo – è stato letteralmente spazzato via dalle acque gonfie e ruggenti. Lo superiamo allora con una deviazione suggeritaci da una donna locale, che ce la indica a bracciate dalla riva opposta. Lo stesso problema capita ancora un’altra volta, e in questo caso un operaio – intento a spaccare pietre per riparare un ponte – lancia un sasso e ci ... read more



30 days on the Himalaya - day 1

Published: February 17th 2012Asia » Nepal » Kathmandu » Thamel
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February 17th 2012

04/08/2011 Annapurna Trek Day 1 Ieri io e Rabi - la mia guida - abbiamo passato il pomeriggio a comprare l'equipaggiamento necessario per i prossimi 20 giorni di trekking. Infatti, Rabi mi conferma che per molti di quei 20 giorni non avremo accesso a telefoni (e anche il mio cellulare nepalese non avra' campo per piu' di una settimana), acqua calda, negozi di alcun tipo, ne' bancomat. Lo zaino deve essere il piu' leggero possibile visto che saro' mulo di me stesso, ma dal momento che nel trekking passeremo dalla giungla ai ghiacchiai, la varieta' di vestiti che mi devo portare dietro (per non parlare di barrette di cioccolato e altre "chicche" suggerite da Rabi) e' tale che i suoi 15 kg lo zaino alla fine li pesa proprio tutti.. Besi Sahar – 800 mt. Partiamo ... read more



Walkabout of life

Published: February 13th 2012Asia » Nepal » Kathmandu » Thamel
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February 13th 2012

One month in Himalaya - Primi giorni - Kathmandu I primi quattro giorni sono stati caratterizzati da una grande ansia. E’ la propaggine del lavoro e dell'ultimo casino .. cinese. A volte penso che questo Paese sia molto, molto usurante... Oggi credo che le nubi siano un po’ dipanate e mi sembra meglio. Kathmandu è una città molto interessante. Sporca, caotica. Le vie sono "sgarruppatissime", buche che sembrano crateri, clacson e moto/motorini che sfrecciano da ogni dove. Ogni 100 metri qualche tempietto, edicole votive indù con ghirlande e fiori, incensi, fedeli (specie induisti) in adorazione. Molti di questi edifici servono sia al culto induista che buddista, qui come in molti Paesi dell'Asia i fedeli sono completamente sincretisti. Camminando da solo spesso vengo abbordato da giovani nepalesi che fingendo amicizia poi ti vogliono scroccare soldi. Dopo le ... read more






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