Mercante
Il Mercante Joined: June 23rd 2007
Logged in: February 10th 2012
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Quello che ne seguirà sarà il racconto, in parte necessariamente romanzato, delle sue imprese e dei guai in cui inevitabilmente finirà per cacciarsi.
Travel Blog Posts
"Bandh" e' la parola che speravo di non sentire durante questo viaggio, ed invece eccomi qui, con un biglietto per partire inutilizzabile e la prospettiva di dover rimanere bloccato ad Imphal per altri due giorni. Il bandh e' lo sciopero selvaggio, la serrata generale che porta alla chiusura di tutte le attivita' commerciali ed al fermo di ogni tipo di mezzo di trasporto pubblico: ci si ritrova in un paese fantasma dalle strade deserte in cui solo alle farmacie e agli ospedali e' permesso rimanere aperti; qualche guest-house ha la compassione di accogliere solitari clienti presi alla sprovvista e per le strade solamente pochi autocarri, mezzi delle forze dell'ordine e le rare auto private presenti nel paese. Questo bandh di 48 ore e' stato proclamato dall'NSCN (National Socialist Council of Nagaland) in concomitanza con le imminenti ... read more
E' sempre stato complicato viaggiare negli stati del Nord-Est indiano, entnicamente complessi e posizionati sullo scomodo confine con l'instabile Myanmar: gruppi di ribelli portano avanti rivolte armate contro tutto e contro tutti, trovando rifugio sicuro al di qua o al di la' del confine, a seconda del proprio paese di appartenenza; ma ora, grazie al miglioramento della situazione politica ed al riavvicinamento tra le due nazioni, le loro porte si sono improvvisamente spalancate e, dall'inizio del 2011, non sono piu' necessari i molteplici permessi che si dovevano ottenere per poterli visitare, ottenibili solo dopo una lunga trafila burocratica, pagando somme notevoli e dovendo sottostare a tutta una serie di condizioni, tra le quali un limite massimo di giorni di permanenza, il dover viaggiare in gruppo con una guida e, in particolare per il Nagaland, il dover ... read more
Il Mizoram si appresta a festeggiare il 25esimo anniversario della sua pacificazione, quale occasione migliore per farci un salto e dare un'occhiata. Ma il vero motivo di questa mia incursione in terre incognite e' un atro: girano voci che da queste parti si nascondano delle popolazioni dalle caratteristiche alquanto particolari, uniche oserei dire per quanto riguarda il subcontinente indiano. Qui, tra verdeggianti colline ricoperte da sterminate distese di bambu', si suona il buon vecchio Rock'n'Roll! Stanco di lunghe settimane passate a sorbirmi intere sessioni di musica "filmi" bollywoodiana sparata a massimo volume dalle autoradio degli autobus, canti devozionali amplificati dagli onnipresenti templi induisti, musica tradizionale, sutra buddisti e l'immancabile richiamo del muezzin urlato a squarciagola e senza pieta' alle prime luci dell'alba dalle... read more
Si avverte una strana sensazione entrando via terra in India dal Bangladesh, come quella di essere arrivati in un paese molto piu' avanzato dove tutto e' perfettamente funzionante e ben organizzato, quasi come se dal terzo mondo si stesse salendo di un livello fino al secondo; naturalmente non ha senso fare di queste classificazioni, e comunque so bene che in India non tutto e' proprio cosi' ben sviluppato e pulito come il suo scintillante posto di frontiera dotato di computer nuovi di zecca e aria condizionata; di certo fa impressione se paragonato alla casupola buia e maleodorante della dogana bengalese, dove tutti i miei dati sono stati trascritti su un grosso ed impolverato libro mastro estratto da un vecchio armadio di legno scricchiolante.... Ma qui siamo lontani da tutto e da tutti, nella nuova frontiera del ... read more
Puo' risultare difficile associare il Bangladesh ad una vacanza al mare, eppure non molti sanno che qui di spiaggie ce ne sono eccome, tra cui quella che puo' forse vantare il titolo di "piu' lunga al mondo": un tratto ininterrotto di sabbia lungo ben 120 Km! E' per questo motivo che arrivo a Chittagong, il piu' grande porto del paese, una citta' sporca e caotica ma dal nome che mi ispira fiducia; qui infatti trovo subito qualcosa da fare: pochi chilometri piu' a Nord, lungo la costa, sorgono numerosi cantieri dove vengono demolite le navi in disuso provenienti da tutto il mondo: una buona occasione per andare a rovistare in cerca di buoni affari. Ma come previsto, l'accesso alla spiaggia dove sono arenate le navi e' sbarrato da alti cancelli e le guardie all'ingresso sono irremovibili ... read more
Tra le poche informazioni di prima mano che sono riuscito a raccogliere su questo paese, dimenticato dai piu' se non in occasione del puntuale, catastrofico ciclone che lo investe in media ogni 5 anni, la piu' preoccupante e' senza dubbio il fatto di dover essere costantemente al centro dell'attenzione, il soggetto preferito di una moltitudine di sguardi allibiti, come se un extraterrestre fosse atterrato in piazza del duomo a Milano. Dopotutto come puo' non essere cosi' in un paese di piu' di 150 milioni di abitanti che raramente vedono passare dalle loro parti viaggiatori occidentali dalla pelle bianca, dal fisico imponente (i bengalesi sono alti in media un metro e cinquanta, lo si capisce dalla distanza media tra i sedili sugli autobus....) e soprattutto...turisti con molto tempo da perdere! Desideroso di passare il piu' possibile inosservato, ... read more
Non male Calcutta, soprattutto se ci si arriva all'alba, quando ancora la citta' dorme e tutto e' tranquillo e silenzioso; di giorno, come sempre, regna il caos tipico di tutte le grandi metropoli, al quale si puo' pero' sfuggire in due modi: utilizzando per gli spostamenti i frequenti ferry che attraversano il fiume Hooghly, oppure la comoda linea metropolitana sotterranea, la prima costruita in India e tuttore miracolosamente funzionante, e poi rifugiandosi nel fresco giardino del Victoria Memorial, maestoso palazzo costruito in memoria dell'ultima imperatrice, oppure nella vasta area verde del Maidan, una sorta di Central Park utilizzato dai giovani comecampo da cricket, dai piu' anziani come pascolo per le capre e da chiunque voglia camminare all'aria aperta lontano dai fumi e dal rumore del traffico che li circonda. Basta poi allontanarsi dal centr... read more
"Cold wave", non si parla d'altro in questo momento attraverso tutta l'India del Nord; Amritsar ed il Punjab sono come sempre le zone piu' fredde della pianura, seguite a ruota da Delhi, in cui la temperatura minima e' gia' scesa pericolosamente verso i 3 gradi, e poi giu' per l'intera piana gangetica, dove di notte si arriva ai 4-5. Come se non bastasse, tipica del'inverno hindustano e' anche la formazione di una "fog belt", la temutissima cintura di nebbia che crea disagi di dimensioni apocalittiche, con treni a lunga percorrenza che accumulano puntualmente 10-15 ore di ritardo, ed in alcuni casi si sente addirittura parlare di interi convogli partiti e mai arrivati a destinazione, inghiottiti per sempre con tutto il loro carico da questa spessa, impietosa coltre bianca.... In questo momento il Mercante si trova in ... read more
Il Sikkim fa parte dell' Unione Indian solamente dal 1975 quando, a seguito di un contestato referendum, gli abitanti di questo antico regno himalayano hanno inaspettatamente "scelto" di rinunciare alla loro indipendenza per diventare India; la gente del posto si chiede tuttora come cio' possa essere successo, e cosi', ormai da qualche anno a questa parte, si puo' entrare in Sikkim con un semplice permesso scritto rilasciato dalle autorita' indiane e non si necessita di un visto, come quello che serve tuttora per entrare negli atri regni ancora indipendenti di Nepal e Bhutan. Il nostro obbiettivo e' chiaro: l'avvistamento della misteriosa ed effimera montagna che ormai da giorni sfugge ai nostri occhi: la maestosa vetta del Khangchengdzonga! E' cosi' che un italiano, un olandese ed una israeliana si danno appuntamento e si ritrovano a bordo di ... read more
Di nuovo a Delhi, ormai per la quarta volta, abbastanza per sapere che questo non e' di certo il periodo migliore per rimanerci piu' di un paio di giorni: le notti cominciano ad essere fresche ed all'onnipresente coltre di nebbia e smog si aggiungono ora anche i fumi dei cumuli di spazzatura che vengono bruciati dalla gente costretta a dormire all'aperto, nella vana ricerca di un po di calore. Prenoto allora una branda sul Mahananda Express, il lento treno espresso che mi portera' verso gli stati nordorientali del subcontinente, meta designata di questa nuova incursione in terre indiche. La classe e' la "Sleeper", come sempre: scompartimenti aperti con 3+3 letti sovrapposti e 1+1 laterali, che durante il giorno scompaiono e si trasformano in normali posti a sedere aperti a tutti; il viaggio si trasforma cosi' in ... read more



































