Giorno 49: Peshawar, meraviglioso arcobaleno di umanita'

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Pakistans flagPublished: December 5th 2006Asia » Pakistan » North West Frontier Province » Peshawar
November 29th 2006

PESHAWAR


Arriviamo che e' tarda serata e veniamo lasciati in un bazaar che l'e' un bel troiaio (si puo' scrivere???) niente male....


Optiamo per una sistemazione nel cuore della Old City, piu' vicini quindi al cuore della citta'.


Il tempo di una cosina da mangiare e di rimediare il "necessaire" e a nanna.


Quando ci mettiamo a girare la mattina successiva ci troviamo davanti ad uno spettacolo incredibile: mai, in nessuno dei nostri viaggi finora (chi piu' chi meno) ci era mai capitato di trovarci in un posto cosi'.


Migliaia di persone sulle strade appartenenti a decine e decine di etnie diverse, con i loro tratti somatici peculiari, i loro abbigliamenti le loro usanze.


Pochissime le donne in giro e quelle poche con burqa...


Anche fermarsi qualche minuto in un angolo di una stradina ad osservare il passaggio e' uno spettacolo per il quale non sarebbe sbagliato pagare dei soldi per l'emozioni che offre...


Approfittiamo del tempo dedicato a perlustrare la zona per cercare qualche anima pia che sia in grado di riparare il nostro zainetto che nei vari spostamenti e' stato messo a dura
Riparazione di zainettoRiparazione di zainetto
Riparazione di zainetto

E tiene bene sapete???
prova.


Chiediamo indicazioni a qualche negoziante di borse e prontamente veniamo indirizzati da un vecchino che lavora seduto sul marciapiede (anche se forse sarebbe meglio dire sul bordo della strada).


Detto fatto!!! Il buon uomo in men che non si dica con abili gesti ripara lo strappo alla nostra borsa per poche rupie. Grazie e hooda-fez!


Il dedalo di viuzze strette ospita una vita concentrata in piccoli negozietti dove la vita non e' troppo dissimile da come doveva essere centinaia di anni fa.


Peshawar e' stata a lungo un importante centro di scambi di ogni genere a causa della sua posizione strategica come primo grande centro del subcontinente e porta d'ingresso obbligata da tutti i paesi del centro Asia.


Tutte le armate dei piu' grandi conquistatori nel corso dei millenni sono passate da qui lasciando traccie del proprio passaggio nelle architetture, nelle usanze e nei tratti somatici.


Oggi e' soprattutto il luogo dove si concentrano milioni di profughi afghani che fuggono da decenni di violenze.


La giornata quindi passa cosi' con un caledoscopio di sensazioni visive e olfattive che ci lasciano i loro gusto nel naso, negli occhi e nel cuore...


Tornando in hotel passiamo a dare un'occhiata in un tempio Sikh dove ci dicono che ogni giorno vengono preparati e distribuiti centinaia di pasti per i poveri della citta', gratis ovviamente!


Ci viene offerto un buon chay sulla terrazza dove decine di uomini sono intenti a tagliare verdure, cucinare, organizzare...


Ci rilassiamo qualche istante mentre il sole tramonta regalandoci una luce dolcissima.


Il giorno successivo organizziamo la visita al Khyber Pass, uno stretto corridoio fra le alte montagne al confine con l'Afghanistan che appunto rappresenta la via di ingresso per queste terre.


E' strano trovarsi a poche centinaia di metri dal confine di questa terra cosi' tristemente nota e tanto martoriata nei passati 30 anni; sono contrastanti le emozioni che proviamo in quanto e' triste pensare alla storia presente e recente ma e' bello immaginare la tanta storia passata che e' scorsa come un fiume in piena in queste vallate...


Sulla strada del ritorno verso Peshawar, dopo il simpatico incontro di un cammello impacchettato nel retro di un pick-up, ci fermiamo al noto "smugglers bazaar".


Questo posto , controllato dalle potenti
Donne con burqaDonne con burqa
Donne con burqa

e tanti, tanti, uomini...
famiglie locali sulla falsariga delle famiglie mafiose, e' uno spazio all'interno del quale le autorita' centrali non possono accedere.


All'interno di quest'area si commerciano tutti beni altrimenti illegali in tutto il resto del territorio.

Oltre ad un ampio spettro di merci di contrabbando vengono smerciate immense quantita' di hashish, oppio, eroina, armi, denaro falso, alcool e quant'altro.


Naturalmente tutta la merce esposta e' "regolarmente" in vendita a prezzi modici...


L'intera area e' sorvegliata da aitanti giovanotti armati fino ai denti e fedeli al Signorotto locale; visto che per poter accedere alla zona bisogna avere l'autorizzazione di chi la controlla, alla fine della visita siamo invitati a prendere un chay nella casa del "padrone" come viene chiamato qui.


Sembra di stare dentro un film; la curiosita' viene comunque mitigata dal fare qualcosa che magari risulta sconveniente rispetto alla situazione.


Al risveglio, il giorno successivo, Ermanno ha la dissenteria e una bella febbrotta (Enrico non e' che me l'hai tirata no???); in tarda serata abbiamo il biglietto di treno per Lahore ma viste le condizioni non e' certo se riusciremo a prenderlo.


Grazie alle instancabili cure di "Candy Candy"
Ermanno tiene bancoErmanno tiene banco
Ermanno tiene banco

Anche qui, anche qui
Pistakkia che si prende carico del bradipico Ermanno riusciamo quindi a farcela anche se un po' rattoppati.


Peccato che essendo finiti i posti in First Class ci facciamo le 10 ore fino a Lahore nel vagone di classe economica con una corrente fredda che filtra incessante da ognuno dei 13.457 buchi dello scompartimento.


L'abbigliamento "Messner-che-scala-il-K2" riesce comunque a metterci una pezza ma le condizioni con cui raggiungiamo la nostra destinazione la mattina successiva non sono esattamente quelle da augurarsi in una giornata di festa.....

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Ermanno & Alessia
E’ una forza più forte di ogni altra quella che da anni alloggia nella mia anima, nel mio cuore, nel mio cervello. Viaggiare. Varcare frontiere, vedere i tratti somatici, i paesaggi, i sapori, gli odori che cambiano. E’ come una droga per me. Più ne ho, più ne voglio avere. E ancor di più negli ultimi tempi, con le grandi bugie e la falsa propaganda con cui ci tempestano (a noi solo con quella - grazie al cielo) sento un desiderio ancora più forte di andare a vedere con i miei occhi, sentire con il cuore le MIE Verità. E allora eccoci a raggiungere l’Oriente via terra. Passo dopo p... full info
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Chay nel tempio SikhChay nel tempio Sikh
Chay nel tempio Sikh

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Di fronte a noi, l'Afghanistan!Di fronte a noi, l'Afghanistan!
Di fronte a noi, l'Afghanistan!

A poche centinaia di metri dal confine
Carichi astrusiCarichi astrusi
Carichi astrusi

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Simpatici negoziettiSimpatici negozietti
Simpatici negozietti

Con merce pesata con precisione...
Senza paroleSenza parole
Senza parole

E chi vuol capire capisca ;)





Comments
Date: 5th December 2006


e chi vuol capire ... capisca. Che ve possino.... Si vede che siete arrivati al confine con l'India perchè le ultime immagini che avete inviato sono diciamo "stile indiano" Adesso x favore coccolatevi un pò. Le dissenterie sono lunghe a smaltire perchè l'alimentazione locale non aiuta di certo .Tanto riso lesso e qualche banana, ed il chay con tanto limone. In questo momento sono proprio la mamy. Fatevi vivi presto con buone nuove. baci, baci, baci...

From Blog: Giorno 49: Peshawar, meraviglioso arcobaleno di umanita'
Date: 6th December 2006

che bello!!!!!!!!
Mi piacete da morire ragazzi... sono proprio contento. Non c'è niente da fare il mondo cambia non solo da come lo si guarda ma anche da come lo si racconta... fatevelo di'. Sarà che vi guardo da qua che sotto Natale sembra tutta 'na bancarella... quelle delle giostre.. si! Quelle coi Casamonica. Qui s'ammazzano per chi compra di più, è in assoluto lo sport nazionale. Più una cosa non serve, più se la comprano e costa cara. Attraverso le vostre foto ci si può regolare... si è come una medicina. Per cui: grazie ancora..... Ah! Erma' quasi dimenticavo.. ma come fa Pistakkina a datte 'n'bacio? Ma tajete la barba dai! Nooo sto scherzando ci stai benissimo. Mi dispiace solo di una cosa: Che non credo che mi verrete a trovare molto presto. Attenti che io e Cri ci stiamo organizzando per Febbbbraio. By!

From Blog: Giorno 49: Peshawar, meraviglioso arcobaleno di umanita'
Date: 7th December 2006


Ciao bellissimi pazzerelloni, le zone e le genti si fanno sicuramente piu' belle ma più pericolose..attenzione attenzione! Non c'è cosa peggiore che la dissenteria!!!! Ah cugino perderai qualche etto, non ti farà male! mi dirai povera Alessia!!! Le immagini che ci fornite sono sempre meravigliose e spettacolari!! La foto del confine con il Pakista è suggestiva al massimo!!! Ancora tanti baci La cugina Anna

From Blog: Giorno 49: Peshawar, meraviglioso arcobaleno di umanita'
Date: 8th December 2006

Cosa si sente?
CIAO!!! Pensavate mi fossi dimenticato di voi, eh!? Vi osservo in silenzio. State lasciando le briciole di pane strada facendo in modo che vi possa seguire? Effettivamente questo blog è una serie ddi briciole, cari Hansel e Gretel dell'Eur-Asia!! A breve arriverete in Idia. Se avete bisogno di un buon amico, vi passo questo contatto: SUBAL - subal@orioneducation.com - Cell.: 91.9810009598 (il numero non ricordo se è il suo o di suo fratello BHANU). Sono due ragazzi di un'agenzia che lavora per lo IED. Forza abbelli!!! Vi bacio.

From Blog: Giorno 49: Peshawar, meraviglioso arcobaleno di umanita'
Date: 3rd May 2008

Info e consigli
Ciao Raga, quest'anno andrò a fare un viaggetto in Kuwait, India del Nord e Pakistan. Avete consigli da darmi per quest'ultimo paese ? A parte Rawalpindi/Islamabad, Lahore e Peshawar, vorrei visitare i villaggi a nord tipo chitral, swat, etc e il khyber pass (non è pericoloso percorrere qualla strada ? Vi han dato una scorta ?). Poi pensavo a Tashkurgan, Kunjerab pass, karimbad, gilgit, chilas, saidu sharif, etc. Voi ci siete stati ? Ciao e garzie, Sal PS MI date consigli e info sulla sicurezza nella strade, su come vengono accettati gli occidentali, luoghi da evitare, etc ? Io andrò da solo... forse a Peshawar sarò con una mia amica locale ma per il resto no.

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